
Impossibilità di uscire di casa, convivenza forzata, spazi personali invasi, lezioni online, videochiamate, challeng, mancanza di svago…. Anche gli adolescenti, in questo periodo, vedono il mondo stravolto da nuove regole a causa dell’emergenza sanitaria che sta condizionando le nostre vite.
Ma proprio per l’età che stanno attraversando rischiano più degli altri di rifugiarsi in un uso smodato di smartphone e dispositivi elettronici.
E allora come possiamo fare per aiutarli e per aiutare noi genitori nella gestione di questi dispositivi?
Favorire la tecnologia al servizio della condivisione per impedire ai ragazzi, ma perché no, anche a noi genitori, di utilizzarla come mezzo di isolamento, valorizzando la competenza del figlio adolescente nell’uso della nuova tecnologia per informarsi e costruire qualcosa insieme tramite esempio iniziative che stanno nascendo sul web: tipo visite guidate ai musei d’Italia, dirette streaming su argomenti che condividete.
In questo momento infatti stiamo vivendo l’aspetto positivo della tecnologia che nonostante le limitazioni preventive che stiamo vivendo per la salvaguardia della salute pubblica, ci permette di mantenere una qualche forma di aspetto sociale.
Favorire l’organizzazione delle giornate
Questo permette di evitare conflitti. Cercate di dare continuità alle giornate e organizzatele in maniera tale da poter rispettare il più possibile la routine che c’era prima dell’emergenza sanitaria, esempio continuando ad assolvere i propri impegni scolastici, usufruendo anche delle lezioni online.
Noi genitori siamo chiamati a supportare, per quanto possibile, la loro spinta all’autonomia invogliando i figli adolescenti ad auto organizzarsi, assolvendo le funzioni di un bravo “coach” ovvero di colui che facilita l’autoconsapevolezza di sé, creando anche in un momento così difficile una buona occasione di apprendimento.
Utilizzare internet ma non troppo, dare quindi dei limiti di utilizzo dei dispositivi virtuali, riconoscendone però il loro valore. Infatti l’assenza di svaghi, e la mancanza di contatto sociale tra pari può comportare un uso eccessivo della tecnologia come mezzo di distrazione.
Cosa fare quindi? Finite le video chiamate, bisogna proporre delle attività alternative ai propri figli adolescenti, e questa sarà una buona occasione per riscoprire i rapporti con loro che vivono con noi ma che talvolta conosciamo molto poco, perché presi dal lavoro e circondati da una tecnologia che ci coinvolge tutti quanti.
Diamo spazio alla creatività
Passare del tempo insieme può essere riletta come una occasione per svolgere attività che di solito non si ha mai il tempo di fare con i nostri figli. Cosa fare con un figlio adolescente?
Leggere un libro insieme e riflettere sul contenuto, cucinare, fare giardinaggio, suonare uno strumento, giocare con giochi da tavolo…con la prospettiva di poter mantenere questo passatempo anche in futuro.
Cerchiamo di dare vita alla nostra creatività, caratteristica saliente del comportamento umano che porta a innovazione e cambiamenti.
Imparare a dare voce all’ Emozioni, riconoscendo i propri bisogni al di là di quello che generalmente ci viene imposto nella routine quotidiana.
Diamo ascolto alla loro fatica nell’affrontare momenti di noia e di vuoto, ma anche ansia, paura e rabbia rispetto alla situazione che stiamo vivendo, cercando di rivolgersi a loro con empatia.
Il nostro compito da genitori è quello di fare da contenitore alle difficoltà emotive dei nostri figli adolescenti, cercando di filtrare le loro angosce e accogliendo le loro difficoltà, cercando di stabile una connessione emotiva basata su un dialogo fondato sull’onestà e la trasparenza dei propri vissuti che stiamo sperimentando in questa situazione.